venerdì 13 luglio 2012

I nostri cani hanno segreti che noi padroni ignoriamo

(Fonte: "La Stampa" - 11 luglio 2012)






I nostri cani hanno segreti che noi padroni ignoriamo


un seminario sui nuovi metodi di educazione e addestramento



Frossasco (TO)


Amarli non basta. I cani vanno educati, studiati, vissuti.
La pensa così Claudio Mangini, animal trainer (o addestratore di cani per film), che insieme a Valeria Rossi, allevatrice, addestratrice e scrittrice di 81 libri cinofili, sabato 7 e domenica 8 luglio ha condotto il seminario "Tecniche non convenzionali di lavoro con i cani", organizzato dall’associazione  «Lollipop & Co». Ad ospitare i 40 iscritti, il club ippico Montinsella di Frossasco.
Al seminario si è parlato di "cani tutor", addestrati ad aiutare altri cani a superare alcuni problemi comportamentali.
Si è discusso di "cooperazione tra specie": la capacità di addestrare Fido senza bocconcini e esche, ma basandosi soltanto sulla relazione tra l’animale e l’uomo.
Qualche ora è poi stata dedicata ai metodi per curare (senza farmaci) l’aggressività.
Come è successo con Raùl, un cane mordace che, dopo aver fatto finire in ospedale quattro persone, era destinato ad essere soppresso.
Ma Mangini l’ha salvato.
"L’ho educato partendo da zero, come se fosse nato il giorno stesso in cui io l’ho incontrato – racconta  l’animal trainer - dopo una settimana l’aggressività è scomparsa"
Tra il pubblico c’erano educatori cinofili e qualche appassionato. 
Barbara Santagati è venuta da Roma per prendere appunti sui metodi di Mangini; Paola Soggio, della Val di Susa, era in cerca di consigli per la sua  Casey, tempo fa anoressica. E Dario proporrà al suo centro cinofilo di Garda i metodi del seminario di Frossasco. 
La gente "conosce i cani quanto i cavalli", scherza  Mangini. 
Per lui e Valeria Rossi gli italiani sull’argomento hanno idee sporche di luoghi comuni. 
Per esempio: chi ha detto che tutti i cani nella vita devono riprodursi almeno una volta?
Non è così, e alle femmine neanche piace. 
Guai ad accarezzarli con  la mano sopra la testa, per  Fido è un segnale di sfida. 
Quando il cane sbadiglia è stressato, ed è felice solo se la  coda scodinzola da destra verso sinistra. 
"È importante – dice Valeria Rossi - che i cani abbiano uno scopo, che si sentano utili alla famiglia. I cani da divano e da giardino sono gli animali più infelici"




Cristina Insalaco