lunedì 5 settembre 2011

Elogi per l’animal trainer. Il massetano Mangini incanta Venezia




Fonte: Corriere di Maremma - 04.09.2011

VENEZIA - Il massetano Claudio Mangini è uno degli animal trainer della 68esima mostra d’arte cinematografica di Venezia.
Il professionista di Massa Marittima è presente con due pellicole - di cui una nella selezione ufficiale, e l’altra in concorso per il Leone D’Oro - interpretate entrambe dal suo inseparabile border collie Schnaps, cresciuto e addestrato nella città del Balestro.
Mangini ha avuto l’onore di attraversare il famoso Red Carpet insieme ai protagonisti del film Giochi d'estate per giungere alla Sala Grande dove è avvenuta la prima mondiale della pellicola svizzera.
Il film, dopo la proiezione, è stato accolto dal pubblico e dalla critica con una standing ovation a cui è seguito un applauso lungo dieci minuti.
Mangini è uno dei pochissimi animal trainer ad aver attraversato il Red Carpet della Biennale, occasione riservata normalmente agli attori e ai registi.
Molte particolarità quindi per un ambiente di prestigio quale è la Biennale di Venezia, a cui hanno fatto eco alcune informazioni che riguardavano la lavorazione del film "Giochi d’estate”.
Ho scelto Mangini come animal trainer per questo film perché oltre alla formidabile tecnica di cui è dotato, ha un modo di lavorare molto istintivo che ben si prestava alla realizzazione delle scene interpretate dai numerosi animali presenti" - spiega il regista Rolando Colla ai giornalisti - "Abbiamo dovuto addirittura ridimensionare attraverso il montaggio alcune sequenze che riguardavano proprio la morte del cane, perché l’addestramento che Mangini aveva fatto era talmente realistico e crudo da far venire i brividi anche al più scafato direttore degli effetti speciali”.
Un grande punto a favore quindi per l’animal trainer massetano che attende ora i risultati dell’altro film in cui sono protagonisti i suoi animali: "L’ultimo terrestre" di Gian Alfonso Pacinotti, che verrà proiettato l’8 settembre. Prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci, è uno dei film che formano il fronte italiano per la conquista del Leone D'Oro e da più parti considerato uno dei favoriti.