Capita raramente che un personaggio del cinema possa vantare più di una pellicola alla Mostra Del Cinema di Venezia, ma questo è ciò che è successo all'animal trainer toscano Claudio Mangini.
Dopo aver recentemente girato il videoclip di Francesco Tricarico e condotto i suoi “animali attori” davanti a 50.000 spettatori allo Stadio Olimpico di Roma nella “Partita del Cuore” con la Nazionale Attori il 30 maggio scorso, Mangini avrà l'onore di percorrere la croisette della 68° Mostra del Cinema di Venezia, non per una, ma per ben due pellicole in cui i suoi animali si sono particolarmente distinti in veste di protagonisti e per la difficoltà oggettiva delle scene interpretate.
Il film svizzero “Giochi d'estate” - interamente girato in maremma – per la regia di Rolando Colla, e “L'ultimo terrestre” di Gianni Pacinotti, targato Fandango ed in concorso alla Mostra.
"Non ero mai stato alla Mostra del Cinema di Venezia; è una di quelle cose che mancano al mio palmaress e sono felicissimo di condividere questa fantastica esperienza con due registi – e con due film - provenienti da due Paesi diversi" commenta Mangini dopo aver appreso la notizia.
"Non so come sarà questa cosa; per il momento so solo che incontrerò tanti registi, attori e gente come Al Pacino - niente male per uno che arriva da un piccolo paesino della maremma con la forza delle proprie gambe e del solo lavoro."
“Giochi d'estate” è stato invitato nella selezione ufficiale della 68° Mostra, ma fuori concorso, mentre “L'ultimo terrestre” se la dovrà vedere con le altre opere che andranno a comporre il fronte italiano in concorso per il Leone d'Oro.
Dopo tanti film, spot, videoclip e documentari Mangini mette a segno un colpo davvero importante della sua luminosa carriera.
"Non ho mai perso di vista gli obbiettivi ed ho tirato dritto per la mia strada senza farmi condizionare" - conclude Mangini - "chi voleva distruggermi con i finti gossip dovrà farsene una ragione e guardare adesso ai propri problemi, visto che è arrivata la resa dei conti in Sede Giudiziaria".
"Dedico questa meravigliosa esperienza a mio figlio Nicolò, ai miei animali e alla mia Massa Marittima"